gen 9 2009

Carmine Pascià (che nacque buttero e morì beduino)

Carmine Pascià (che nacque buttero e morì beduino)

Quest'oggi voglio parlare di un libro, a mio avviso, un pò diverso dal solito scritto che riporta
degli avvenimenti realmente accaduti ma che dovrebbe far riflettere.
Il libro è l'ultima fatica pubblicata di Gian Antonio Stella edito da Rizzoli: Carmine Pascià (che nacque buttero e morì beduino).
Non voglio parlarvi dello scritto di cui vi rimando al solito sito ma di una frase che mi ha fatto pensare e molto e riporto:
Signor colonnello, io oggi me ne vado. Ma i miei figli no. Loro restano. Se muoi da cristiano, saranno figli di un traditore. Se muoio da musulmano, saranno figli di un eroe.
Certo, buttata lì così sembra non aver senso, però, ricollegato alle avventure del protagonista assumono tutto un altro significato.

La questione su cui vorrei far riflettere è la visione a mio avviso distorta che si può dare a delle azioni di una persona.
Il fatto che Carmine Iorio si fosse convertito all'Islam, almeno solo all'apparenza, avrebbe avuto come effetto l'ostracismo dei figli che, con quello che
aveva fatto il padre, non centravano assolutamente niente!
Purtroppo questo comportamento è rimasto ancora oggi in molte culture religiose.
Questo tipo di "talebanizzazione" della religione porta solo a flashare il cervello di persone che, se gli fosse stato insegnato che gli asini volano, sarebbero convinti e morirebbero sostenendolo!!
Per questo, meditate gente, meditate e, soprattutto, allargate la mente e non fossalizzatevi sulle "quattro cose" che vi sono state IMPOSTE fin da quando siete nati.

Il libro su IBS:

Carmine Pascià (che nacque buttero e morì beduino)