Mar 10 2010

Petizione per fermare i brevetti software in Europa

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Lug 14 2009

Oggi Sciopero

Sciopero dei Blogger

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana


Lug 10 2009

Dedicato a te

Premessa:

Questo post contiene frasi che la buona e pudica educazione riterrebbe volgari e sconce.
Percui, se rientri tra queste, non continuare a leggere perché potresti sentirti male.

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Apr 10 2009

Il Re ha perso i suoi “sudditi”

Fonte: The Big Picture via Samule Silva


Feb 28 2009

Grazie di esserci

Quello di oggi è uno scatto speciale.

Speciale perché viene pubblicato a 6 mesi esatti di distanza di quello che è (per il momento) il giorno più bello della mia vita, il coronamento di un sogno: sposarmi.
Non è passata una vita da allora ma sono cambiate molte cose perché, vivere insieme ad un'altra persona non è la stessa cosa che vivere da soli o con i propri genitori.
Perché porta a dover prendere delle decisioni a cui, prima, non pensavi neanche e ad agire pensando sempre e comunque al fine di proteggere quello che hai di più caro al mondo: la Tua Famiglia.

Non è retorica, è solo quello che, nel mondo animale, definiscono istinto e che nella specie umana è attaccamento.

Voglio ringraziare la prima Persona che, nonostante il periodo grigio che sto passando, mi sta vicino, mi sostiene e, se serve, mi cazzia, la Donna che sei mesi fa' è diventa ufficialmente la Signora D'Alberto: Virginia.

E' a Lei che dedico questa particolare foto scattata dal mio carissimo Amico e compare di nozze Massimiliano il 30 agosto 2008.

Bouquet Virginia


Feb 6 2009

John Fante: Uno scrittore che arriva al cuore

Quest'oggi non voglio parlarvi di un libro in particolare bensì di un'esperienza che ho vissuto ieri.

Ero in quel luogo dell'Università degli Studi di Teramo a fare assistenza ad una conferenza di (un certo) Vinicio Capossela cantautore italiano che personalmente avevo solo sentito nominare e che si apprestava a tenere una conferenza su un certo John Fante: un autore che, seppur Abbruzzese (con due b e la A maiuscola) mi era del tutto sconosciuto.
La conferenza, essendo stata coordinata da un giornalista de il Centro, Paolo Di Vincenzo, che è anche il webmaster/autore del sito www.john-fante.com, ha dato quel "qualcosa in più" alle argomentazioni trattate in quanto gestite da una persona che, sull'Autore in questione, ne sa di cose!

Sorvoliamo sul personaggio Capossela che, per come l'ho visto io, mi è sembrato un misto tra un il Che, l'altro barbuto di Fidel Castro e un "pazzo scatenato" (quest'ultimo nel senso buono) e andiamo diretti al personaggio John Fante.

John Thomas Fante è figlio di emigranti Italiani nato e vissuto negli USA dal 1909 al 1983 dove ha, quindi, vissuto buona parte della storie infinite delle guerre americane.

Ha scritto diversi libri che solo negli ultimi decenni sono stati tradotti e resi disponibili anche in Italia cosa, a mio avviso (ma non solo), sbagliata in quanto è stato un grande scrittore del secolo scorso a cui non è stata data debita considerazione in Italia.

Durante la conferenza sono stati letti alcuni brani delle sue opere che, veramente, toccano il cuore e vanno anche oltre, penetrano nelle ossa lasciandoti quell'emozione di racconti di vita che, nonostante si riferiscano a quasi un secolo fa, sono tutt'ora attuali e fanno riflettere profondamente alla vita che tutti i giorni viviamo e che, a volte, lasciamo scorrere dando senso solo alle cose futili e non a quelle necessarie.
Non vogliono essere parole retoriche ma solo pensieri che devono spingere a riflettere.

Personalmente quanto prima provvederò a procurarmi le sue opere ed a dargli fondo e riportarne i pensieri su queste pagine.

Ritengo doveroso ringraziare Vinicio Capossela, Paolo Di Vincenzo e tutte le persone che hanno contribuito all'evento (me compreso 😉 ) per avermi fatto conoscere un Autore (tra l'altro Abbruzzese come come) sconosciuto ai più.

@UPDATE: Paolo Di Vincenzo mi ha fatto notare una cosa che ritengo doverosa riportare.
Sul sito dedicato a John Fante è presente anche una sezione dedicata al figlio Dan Fante di cui, purtroppo, sono di difficile reperibilità le opere tradotte in italiano.
Infine, mi ha riportato il suo personalissimo ordine di preferenza nella lettura degli scritti di Fante che, quasi sicuramente, seguirò 😀

I libri di John Fante su IBS.


Nov 8 2008

Vita da Abbruzzese

Riporto (con qualche giorno di ritardo 🙁 ) un simpatico test per riconoscersi se si è Abbruzzesi (con la A maiuscola e con due b).

Rispetto al testo originale pubblicato dal Gattone, ho aggiunto l'ultimo punto che dovrebbe far riflettere quanto, a volte, si abbia considerazione della nostra regione.

Sei abruzzese se...

  • mangi le rrostelle almeno 4 volte la settimana
  • parli il dialetto della tua zona
  • almeno 200000 volte nella tua vita hai detto a qualcuno "ngul a mammete"
  • tua mamma prima di uscire in moto la domenica ti fa: "ma dua cazza vi nc sa tuta da astronauta"
  • mangi le mazzarelle e li scrppell mbuss
  • mangi i panini di cuccitella
  • t piac lu cace e ove
  • a carnevale ti sborni come un asino suonando e cantando a ritmo di ddu bott
  • rispondendo al telefono dici prondo con 5 d
  • hai imparato prima a bere il vino e poi a camminare
  • ti danno del vegetariano e tu ti incazzi come una bestia rispondendo "ngul" seguito dal rigoroso "a mammete!"
  • passi alla stazione e c'è il concerto di Sting chiami subito a casa e dici: "A Mà Sting alla stazione" e lei "Aspittm a ess ca mo ti ving arpià!"
  • come dicono i vecchi saggi "dimmi di chi si lu fiij e ti dic chi t'arsumij" o anche "la razz razziej e li pazz pazziej"
  • "s'armort li luc a Crecchij"
  • al posto delle proteine tua madre ti fa l'ove sbattute
  • fere l'arie e s'annazzeche le piante
  • sai che Rocco è nostro!!!
  • sai che non solo Rocco tir li sberle a lu c*le!!!
  • sai che la tua regione è l'unica ad avere un porto dove si esce in retromarcia (V. Olivieri docet)
  • puoi avere 4 Antonio a casa, senza confonderli quando li chiami (Tonì, Andò, ‘Nonije, Tonine)
  • non conosci la domanda, ma sai che la risposta è: Montepulciano
  • sai che la carriola non è solo 1 mezzo di locomozione
  • la donna non la tratti con i guanti bianchi, ma a c**z e cazzutt!
  • quando sei fermo al semaforo con la moto ti affianca uno e ti dice: "oh, scurteche s'asfalte"
  • sei stato almeno 1 volta all'eremo di S. Bartolomeo e a S. Spirito
  • almeno 1 volta hai visto la Madonna che scappa
  • dopo esserti strafogato 1kg di pasta hai il coraggio di dire alla cuoca: "cacc ca è cott", e al tempo stesso, velocizzare il servizio sennò "s'arifredd la ‘nzalat"!!
  • devi spiegare alla gente che "No, l'Abruzzo non è in Africa, ma inizia poco più sotto"

Ott 10 2008

I libri di Luca: tentativo di recensione

Questo post è stato scritto il giorno 02/10/2008 alle ore 21:00 ma viene pubblicato solo oggi dopo la scadenza della proposta di IBS di fare una recensione.

I

E' la prima volta che mi capita di fare una cosa del genere "su richiesta" e devo dire che ci ho pensato su abbastanza prima di abbracciare questa proposta.
Il motivo è presto detto: dal basso della mia completa ignoranza in materia non credo che, comunque, si possa valutare un libro leggendo solo le prime pagine.

Sostanzialmente si trattava di scrivere una recensione del libro (più che libro, del primo capitolo) con un minimo di 500 battute (caratteri) da inviare via e-mail.

Io ci ho provato e quello che segue è quello che ho tirato fuori. A voi la valutazione 🙂

Luca Campelli, un "topo - italiano – di biblioteca". Così viene descritto il protagonista del primo romanzo di Mikkel Birkegaard "I libri di Luca" edito in Italia da Longanesi.

L'Autore, danese esperto di informatica e nuove tecnologie nonché appassionato bibliofilo, è alla sua prova del fuoco con un romanzo thriller ambientato a Copenaghen dove il protagonista è un appassionato bibliofilo che muore in strane circostanze nella sua libreria (dal cui nome prende il titolo del libro "I libri di Luca") mentre sta leggendo una prima edizione, in italiano, delle "Operette morali" di Leopardi.

Dal primo capitolo la storia sembra avvincente anche, a volte, si fa fatica a leggere per una impaginazione ed una punteggiatura (almeno per quanto riguarda l'estratto del primo capitolo visionato) non sempre agli ottimi livelli che l'Editore Longanesi ci ha abituato.
Nonostante queste pecche, il testo coinvolge il lettore ad andare avanti per appurare quale siano stati i moventi di una morte così "strana".

Chi fosse interessato, può trovare il libro "I libri di Luca" su IBS.


Ago 30 2008

Prendo Te

La vita scorre, diceva un vecchio detto, con o senza di te.

Mi fa strano tornare indietro nel tempo con il pensiero a quando, circa 9 anni fa, vedi la morte balzare al tuo fianco, inesorabile di un periodo nero e triste dal quale non si vedeva via d'uscita e, negli stessi attimi, un Qualcosa o Qualcuno che decide che NO, non è ancora il momento di lasciare questa valle di lacrime ma devi ancora stare qui a soffrire e a gioire.
Nei giorni immediatamente successivi l'unica domanda che mi ponevo era: sarà stato un bene o un male non essermene andato per sempre?
E così decidi che, visto che quel Qualcosa o Qualcuno ha deciso che dovevi andare avanti, tanto vale provare a fregarsene e prendere la vita come viene, senza incazzarsi più di tanto e cercando di stare vicino alle persone con cui ti trovi bene ed andare avanti.
Ed è così che cambiai alcune cose del mio modo di essere, di agire e di vestire con l'aiuto dei due miei amici più cari (Massimiliano e Daniele).
Ed il tempo passò, come anche pure il tipo di lavoro che mi portò ad andare in giro per mezza Italia.
Fintanto che, in quella sera del 29 (o 30, la memoria a volta fa cilecca) novembre 2002 per un caso fortuito, conobbi telefonicamente una Persona.
Una di quelle persone di cui la prima cosa che ti affascina non è l'aspetto (in quanto non potevo vederla) ma il modo di esprimersi, la maturità nonostante l'età e la fermezza su alcune questioni.
Una persona con cui, al primo colloquio, ci passi quasi due ore al telefono (mai successo in vita mia prima di allora!).

I giorni così passano, finché non decidi di incontrarla facendoti 450x2 km di macchina per andarla a conoscere di persona. Così che ti accorgi, da quella sera stessa, di iniziargli a volere bene.
Quel bene che, giorno dopo giorno, si trasforma in Amore, quello con la A maiuscola.

All'inizio non ti rendi conto bene di quello che sta succedendo, ma con il passare del tempo inizi a pensare che con quella persona vuoi passarci tutta la vita insieme.
Certo, a volte ti fa incazzare di brutto (come anche tu fai incazzare lei), ma con le parole ed il venirsi incontro si trova sempre una soluzione.

Fintanto che arriva una sera, quella del 15 giugno 2007, quando con il cuore a mille, (forse) davanti a quel Qualcosa o Qualcuno, Le chiedi di sposarti e di vivere tutta la vita insieme.

Oggi, a distanza di un anno, 2 mesi e 15 giorni, rendi pubblica quella tua promessa e ripensando a tutto quello che hai passato (e a come sei stato quando stavi da solo) ti rendi conto che no, non puoi vivere da solo e che l'unico modo di farlo è quello di stare con la persona stimi, a cui vuoi un mondo di bene e che,
infine, AMI.

Voglio ringraziare pubblicamente tutte quelle persone che mi sono state vicino in tutti questi anni e che stanno rendendo possibile questo giorno: i miei Genitori, gli amici più cari Massimiliano, Daniele, Michela, i genitori di quella che, fra qualche decina di minuti dalla pubblicazione di questo post, diventerà mia Moglie, mia nipote Amalia, tutti i parenti vicini e lontani e soprattutto Lei, la persona che amo e con cui voglio passare tutta la mia vita insieme: Virginia.
Grazie per essermi stata vicina fino ad ora, per avermi sopportato e per avermi risposto a muso duro se facevo qualche cazzata 🙂
Spero che quello che hai fatto fino ad oggi tu possa continuarlo a fare negli anni a venire finché la vita non deciderà di spegnerci.

A te, stellina, dedico il video che segue. Il video di una canzone che è scritta per il matrimonio della sorella dell'autrice e che ti dedico con tutto il cuore.

TI AMO


Mag 24 2008

Auguri! Auguri!! Auguri!!!

Nel momento in cui questo post sarà visibile, due carissimi amici (e prossimi parenti acquisiti :-D) staranno per coronare un sogno lungo (almeno) 15 anni: le loro nozze.
Ai due vanno i miei più cari auguri di una vita felice (e finalmente) insieme sotto lo stesso tetto.