Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri


Pansa torna nuovamente a parlare di storia, quella, però, dei suoi antenati.

Ripercorrre la storia dalla metà dell'800 mostrando uno spaccato di Italia fatta di persone che vivono(?) di stenti e che, tra mille difficoltà, portano avanti una famiglia pur non avendo nulla se non le proprie braccia per lavorare.

Interessante il raffronto che (per lo meno nel titolo) si fa con i tempi odierni di consumismo che, nonostante la crisi, si perpetua.

Sì, perché, purtroppo, siamo abituati a spendere e sprecare anche e soprattutto per le cazzate avendo perso di vista quelli che sono, in definitiva, i beni e le necessità primarie e cioè il poter, quanto meno, sopravvivere.

Certo, Pansa si poteva sprecare un attimino di più con il ricollegare il suo racconto con l'odierno e, magari, fornire anche qualche indicazione sul come "sopravvivere" quando torneremo effettivamente poveri.
Ma tant'è che il tutto è lasciato all'immaginazione ed interpretazione del lettore.

Nonostante ciò, è una lettura interessante per capire come andremmo a finire tra qualche tempo...purtroppo!

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Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri


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