Mar 28 2011

Hacker republic. Dal tecnoterrore alla trilogia Millennium: i nuovi pirati di Cyberworld

Innanzi tutto, questo libro parte da un presupposto che, personalmente, non avevo compreso prima di leggerlo: bisogna aver letto già la trilogia Millennium.

Io ho fatto l'errore di leggere questo libro senza aver letto prima Millennium su cui tutto il libro si basa come riferimento per cogliere spunti di riflessione per portare il lettore verso una maggiore consapevolezza dell'utilizzo della navigazione e più in generale dei servizi on-line.

Scritto da uno dei maggiori esperti nazionali in materia di sicurezza informatica (Fabio Ghioni) approccia tutta una serie di possibili rischi (e relative tecniche per ridurne le probabilità) a cui l'utente "sprovveduto" va incontro.

Anche se è uscito nel 2009, lo ritengo sicuramente attuale e ne consiglio la lettura in particolare a quelle persone che (ancora!) credono che anche solo con l'installare un antivirus piratato possa bastare a proteggersi dai pericoli informatici.

Il libro su IBS:
Hacker republic. Dal tecnoterrore alla trilogia Millennium: i nuovi pirati di Cyberworld


Mar 7 2011

Spingendo la notte più in là

E' la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti "anni di piombo", "la notte della Repubblica".

Inizia così l'aletta di questo libro sulla, o per meglio dire sulle, storie delle famiglie (spesso dimenticate) delle vittime di quelli che allora amavano chiamarsi "combattenti" ma che altro non erano e sono degli assassini.

Un libro molto sofferto, che porta alla memoria degli anni in cui, personalmente, non ho vissuto o ero troppo piccolo per ricordare ma che, con il senno di poi, devo far riflettere sull'imbecillità di alcune persone.
L'autore, figlio del commissario Luigi Calabresi, pur rimanendo coi toni pacati, ripercorre, da quel dannato giorno la storia, di chi come lui, ha dovuto subire le dicerie, i soprusi, l'abbandono, della gente e dello Stato a cui il padre ha dedicato la vita.

Era da tanto tempo che volevo comprare questo libro ma solo a novembre 2010 ho deciso di prenderlo e, poco tempo fa, di leggerlo.  Purtroppo devo dire di aver fatto un grave errore: dovevo comprarlo e leggerlo prima!

E' un libro che va letto, con la lucidità di chi, aborrendo la violenza e l'imposizione del proprio modo di vedere le cose, si vergona di essere italiano quando il proprio Paese nasconde i fatti e/o li modifica a proprio uso e consumo.

Il libro su IBS:
Spingendo la notte più in là