Feb 25 2008

Lo scatto del lunedì #7

Una meraviglia notturna

FujiFilm E900, ƒ 2.8, 1/25sec, iso: 800 mano libera


Feb 18 2008

Lo scatto del lunedì #6

Notre Dame de Paris

FujiFilm E900, ƒ 3.1, 1/35sec, iso: 800 mano libera


Feb 16 2008

Trasformare un Nokia in un Wireless Access Point

Con l'avvento dei nuovi telefoni cellulari che offrono connettività a tutto spiano può rendersi necessario utilizzarli anche per l'accesso ad Internet.

Molti modelli di telefono consentono di utilizzare l'interfaccia bluetooth come gateway di collegamento tra il telefono stesso ed un pc (spesso portatile), dotato della medesima interfaccia, per condividere la connessione alla rete.
Cosa succede, però, se il pc che si vuole utilizzare non è dotato dell'interfaccia bluetooth?

Si creano due scenari:

  1. Acquistiamo una chiavetta usb che ci doti del bluetooth che ci permetta di collegarsi ai cellulari;
  2. Cerchiamo un'alternativa.

La prima ipotesi non sempre è realizzabile non tanto per una questione di costi (ormai una chiavetta usb bluetooth cosa una decina di euro) ma quanto per il fatto di portarsela sempre dietro (e quindi di non dimenticarsela).

Per la seconda ipotesi, possiamo utilizzare un qualche software, da mettere sul cellulare, che ci permetta di "ovviare" alla mancanza del bluetooth.

In quest'ultima categoria rientra il pacchetto Joikuspot che trasforma il cellulare (o smarthphone), dotato di tecnologia Wireless, in un Access Point capace di fornire la connessione ad altre periferiche. 🙂

JoikuSpot è gratuito ed è specifico per gli smartphone Nokia.
Purtrppo è ancora in versione Beta, ma è stato testato con successo sui più diffusi modelli in commercio (la lista completa è disponibile sul sito ufficiale) e al momento non supporta nessun tipo di protezione, ma sono in sviluppo nuove release con WEP/WPA e WPA2.

Personalmente non ho avuto modo di provarlo ma è interessante perché può tornare utile in diverse occasioni.

Fonte: Eee PC.


Feb 15 2008

Il Bignami per le Espressioni Regolari

Regular Expressions Cheat Sheet

Quante volte è capitato di dover mettere mano a quella diavoleria delle espressioni regolari!
E, soprattutto, quante volte, dopo aver tirato giù tutto il calendario cinese, abbiamo pensato che: "ma una guida a portata di mano, no è!?"

Beh, il problema è stato risolto da ILoveJackDaniel's che ha creato un bignami con le principali regole delle espressioni regolari che è possibile scaricare e stampare (sul sito dell'autore è disponibile sia in pdf che in png).
Il bignami è inglese.

Per chi, invece, preferisce qualcosa scritto in italiano, lo può trovare qui.

Fonte: DElyMyth.


Feb 13 2008

Trovare drivers “alternativi” per le periferiche

Quante volte è successo di avere una periferica e di non avere più e/o di non sapere quale dannato drivers è necessario per farlo funzionare?
Spesso. Troppo spesso!

A questo tipo di problema cerca di metterci una pezza questo sito-database: PCIDatabase.com.

In sostanza consente di effettuare delle ricerche tra le varie periferiche presenti inserendo il VendorID o il DeviceID reperibili tra le informazioni che sia Windows che GNU/Linux mettono a disposizione.
Non consente, però, di scaricare il driver necessario ma solo di "capire" di quale driver abbiamo necessità.

Fonte: x(perts)64.


Feb 11 2008

Lo scatto del lunedì #5

Papera francese

FujiFilm E900, ƒ 5.6, 1/430sec, iso: 400 mano libera


Feb 8 2008

Creare un’applet firmata in Java

Nei giorni scorsi ho ripreso un pò di programmazione in Java, così, per fare due prove e vedere se finalmente riuscivo a creare un'applet in Java.

Anche se alcuni potrebbero pensare che creare applet in Java da utilizzare sul Web faccia molto web 1.0 posso solo dire che, in taluni casi, è l'unico modo per fare delle operazioni automatizzate sul client su cui girerà l'applet stessa 🙂

Tralascio di descrivere che cosa sia un'applet Java (per cui rimando alla relativa voce su Wikipedia) per soffermarmi, innanzi tutto, sulle (giuste) limitazioni.

Quando un'applet viene eseguita all'interno di un Web Browser questi avrà a accesso ad un'area ben delimitata definita sandbox in modo che un (eventuale) malintenzionato non possa accedere alla macchina in locale, non possa effettuare chiamate a procedure che non risiedano sul dominio stesso da cui è stato eseguito, ecc.

Nella stragrande maggioranza dei casi quanto messo a disposizione basta e avanza.
Il problema sorge, però, se si debba effettuare legittimamente delle operazioni sulla macchina client che ha mandato in esecuzione l'applet stessa.
Poniamo, ad esempio, di voler mandare in esecuzione un programma sulla macchina client.

Innanzi tutto dobbiamo preoccuparci di scrivere il codice per l'applet:

  1. <title>Prova applet</title>
  2. </head>
  3. <applet code=applet.class
  4. archive=applet.jar width=300 height=150></applet>
  5. </body>
  6. </html>

Lo salviamo come applet.java e lo compiliamo con il comando:

javac applet.java

cosi da avere a disposizione il bytecode (applet.class).

A questo punto creiamo il file JAR contenente i vari componenti necessari con il seguente comando:

jar cvf applet.jar applet.class

Scriviamo una semplice pagina HTML con, ad esempio, questo codice:

A questo punto se tentiamo di accedere al file da un qualunque browser che supporti Java otteremo, nel riquadro dove dovrebbe essere visualizzata l'applet, una laconica "pagina morta"

Errore esecuzione applet

Il perché è presto detto.

Infatti basta andare a vedere cosa ci ha scritto il JRE sulla console:
java.security.AccessControlException: access denied (java.io.FilePermission c:\windows\notepad.exe execute)
at java.security.AccessControlContext.checkPermission(Unknown Source)
at java.security.AccessController.checkPermission(Unknown Source)
at java.lang.SecurityManager.checkPermission(Unknown Source)
at java.lang.SecurityManager.checkExec(Unknown Source)
at java.lang.ProcessBuilder.start(Unknown Source)
at java.lang.Runtime.exec(Unknown Source)
at java.lang.Runtime.exec(Unknown Source)
at java.lang.Runtime.exec(Unknown Source)
at applet.init(applet.java:16)
at sun.applet.AppletPanel.run(Unknown Source)
at java.lang.Thread.run(Unknown Source)

Giustamente si è incavolato perché abbiamo tentato di accedere al sistema in locale!

Per ovviare, abbiamo necessità di firmare digitalmente il file JAR che abbiamo creato.
A questo punto si presentano due possibilità:

  1. Acquistiamo un certificato ufficiale e provvediamo a firmare il nostro applet;
  2. Generiamo un certificato generico auto-firmato a costo zero.

Per non appesantire questo post, per la generazione del certificato rimando a quest'altro mio articolo.

Provvediamo, a questo punto, a firmare il nostro file JAR eseguendo il seguente comando:

jarsigner applet.jar nomedellachiave -signedjar applet.jar.sign

Ci verrà richiesto di inserire la password della chiave che prontamente faremo confermando con un bel invio.

A questo punto provvediamo a modificare il codice della pagina HTML sostituendo applet.jar con applet.jar.sign.

Apriamo nuovamente il file HTML con un browser web.
Questa volta verrò visualizzato un messaggio con il quale veniamo avvisati che il certificato digitale utilizzato per firmare l'applet non viene riconosciuto come attendibile:

Notifica certificato applet

Confermiamo comunque e, dopo qualche istante, vedremo aprirsi magicamente il Notepad 😀

Per maggiori informazioni è possibile far riferimento alla guida della Sun sulle Applet reperibile a questo indirizzo.


Feb 6 2008

Disabilitare l’UAC di Vista su una particolare applicazione

Girando per la rete mi sono imbattuto in una interessante utility per i (gli s)fortunati possessori di Windows Vista che permette di disabilitare il controllo dell'UAC (User Account Control) per un determinato programma senza disattivare completamente l'UAC.

Questa utility consente di evitare la richiesta di autorizzazione ogni volta che si tenta di eseguire quel determinato programma.

Per maggiori informazioni è possibile consultare quest'articolo del Microsoft TechNet (in inglese).

Fonte: John Robbins' Blog.


Feb 4 2008

Lo scatto del lunedì #4

Lago di Bomba (CH)

FujiFilm E900, ƒ 4.9, 1/390sec, iso: 80 mano libera


Feb 1 2008

Eseguire un programma da riga di comando con i privilegi di amministratore su Windows Vista

Molti che avranno a che fare con Windows Vista si saranno imbattuti, prima o poi, con l'UAC (User Account Control).
Questa interessante funzionalità blocca tout-court qualunque cosa si tenti di eseguire e ne controlla se può essere eseguito come utente normale o deve essere eseguito come amministratore.

Il problema è che, a volte, capita di dover eseguire un programma (in particolare utility) con i diritti di amministratore. Fin qui, poco male.
Questo perché possiamo fare tasto destro sull'icona del programma stesso e eseguirlo come amministratore.

Ma se avessimo la necessità di eseguire un programma da riga di comando con i diritti di ammistratore?
Ufficialmente non è possibile.

Tuttavia, è possibile ricorrere ad un'interessante utilty scritta in Visual Basic Script da John Robbins che utilizzando la sintassi elevate programma consente di eseguire programma con i diritti di amministratore (previo, naturalmente, l'inserimento della password dell'account stesso).

Certo, è un tool da utilizzare con molta cautela ma conoscere che esiste (e funziona!) può sempre tornare utile.

Il tool è scaricabile gratuitamente sia dal Microsoft TechNet che dal sito dell'autore.

Per maggiori informazioni si può fare riferimento oltre che ai link precedentemente riportati anche alla documentazione inclusa nello script stesso.